Ringraziamenti particolari
Nessuna rifondazione è opera di un solo uomo — e questo progetto, che raccoglie anni di lavoro di molti, deve loro di cominciare col nominarli.
Ringrazio in modo particolare gli eminenti giuristi Ingrid Mocanu, avvocato, Gabriela Baltag, giudice, il professor Adrian Severin e Toni Neacșu, avvocato, attraverso il cui filtro di sapere, rigore e coraggio professionale sono passati i progetti di questa rifondazione, migliorando a ogni lettura.
Ringrazio inoltre il professor Radu Golban, che ha partecipato attivamente all’elaborazione dei progetti di legge — sia nelle sezioni economiche sia in quelle che hanno previsto, per la prima volta, la disciplina dei neurodiritti.
Ringrazio i giornalisti Sorin Roșca Stănescu, Răzvan Săvăliuc, Valentin Busuioc, George Tărâță e Iulian Capsali, che hanno avuto, in anni in cui il silenzio era più redditizio, l’onestà di guardare in faccia questi progetti, di scriverne e di porre le domande giuste.
E ringrazio, con particolare gratitudine, tutti i membri dei due comitati d’iniziativa dei cittadini dei progetti pubblicati nella Gazzetta Ufficiale — le persone che hanno messo il proprio nome, la propria firma e la propria responsabilità, davanti al notaio e davanti al Paese, per il diritto del popolo romeno di scrivere le proprie leggi.
Il comitato d’iniziativa della Legge della Sovranità
Chitic Mircea-Victor-Daniel, Roșca-Stănescu Sorin Ștefan, Șerbănescu Ilie-Sorin, Dume Cătălin-Daniel, Marinoiu Ion Gabriel, Alecu Mariana, Coman Elena Ioana, Maior Florina, Dragomir Iulian, Mirea Călin Eusebiu, Maior Lazăr Dorin, Bibby Angela-Iuliana, Negrotă Angela, Joseanu Ciprian-Flaviu, Cochină Luchian-Florin, Deseagă Cristian Alexandru, Cuclea Ionica, Tănase George, Iancu Liliana-Florina, Florescu Radu-Alexandru, Capsali Pericle-Iulian, Șerb Horațiu Alexandru, Biro Daniel Răzvan.
Il comitato d’iniziativa della Costituzione della Sovranità
Chitic Mircea-Victor-Daniel, Puric Liviu Dan, Baltag Gabriela, Leușcă Raymond-Nicolae, Sipoș Adrian, Șuta Mircea-Dan, Goia Florin-Ionel, Ștefan Daniela, Barnoș Dănuț, Dinu-Avrămuța Cezar Cătălin, Ciobanu-Dobrescu Răzvan, Mihail Jeni-Angelica.
Ringrazio anche, ovunque egli si trovi, il compianto economista Ilie Șerbănescu — già ministro della riforma, membro del comitato d’iniziativa della Legge della Sovranità e autore della dimostrazione inconfutabile della condizione coloniale dell’economia romena — per i consigli dati alla base della parte economica di questo progetto. La parte economica di questo libro gli deve un debito enorme; gli errori che restano sono miei.
Non da ultimo, ringrazio il signor Daniel Ghiță e il signor Dumitru Coarnă, i parlamentari che hanno portato la Legge della Sovranità in Parlamento — e ringrazio il signor Dumitru Coarnă ancora una volta per il secondo servizio reso alla legislazione della rifondazione: l’aver assunto, come iniziatore formale, la Legge di Solidarietà Nazionale, depositata in Parlamento come Pl-x n. 378/2025.
E, da ultimo — perché senza di lui nulla di tutto questo sarebbe giunto nelle mani del lettore —, ringrazio l’editore del volume I de «La Terza Repubblica», il signor Dan Alexandrescu, l’uomo che ha avuto il coraggio di portare questo progetto alla stampa. Perché sì, ci voleva coraggio: in un Paese in cui ogni sostegno a questi progetti ha avuto un prezzo, la decisione di pubblicare questo libro non è stata un semplice atto editoriale, è stata un vero atto di coraggio.
A loro, e alle decine di migliaia di romeni che hanno firmato, questo progetto appartiene tanto quanto appartiene a me.